Cosa serve
Un sensore di presenza mmWave con zone: io uso un Aqara Presence Sensor FP2, che ho recensito con 8.9. È il pezzo che rende possibile tutto il resto e non è sostituibile con un sensore di movimento qualsiasi — nella prossima sezione spiego perché.
Un hub che parli con tutto: qui c'è un Homey Pro 2023. Serve perché deve tenere insieme il sensore, l'Apple TV e le luci, che parlano protocolli diversi e non si vedono tra loro.
Un'Apple TV controllabile dall'hub: su Homey si aggiunge come dispositivo e ti espone sia lo stato (in riproduzione / non in riproduzione / attivo) sia i comandi (Riproduci, Pausa). Lo stato è la parte che conta: senza quello l'automazione diventa cieca.
Una luce di servizio: nel mio caso il lampadario dell'ingresso, quello che si vede dal divano. Non è obbligatorio, ma è il tocco che trasforma l'automazione da utile a piacevole.
Perché un PIR non basta (e ti fa impazzire)
I sensori di movimento tradizionali sono PIR: leggono le variazioni di calore in movimento. Vedono benissimo qualcuno che attraversa una stanza, e non vedono più nulla appena quel qualcuno si ferma. Su un divano, dove il comportamento normale è stare fermi per due ore, un PIR è lo strumento sbagliato: dopo il timeout decide che la stanza è vuota mentre tu sei lì che guardi il film.
Un sensore mmWave funziona in un altro modo: emette onde radio a onda millimetrica e legge i micro-movimenti riflessi. Il respiro basta. Per lui la differenza tra 'divano occupato' e 'divano libero' è reale e continua, non un timer che scade.
La funzione che serve davvero però sono le zone. L'FP2 mappa la stanza e ti fa disegnare aree separate: divano, ingresso, scrivania. Ognuna diventa un dispositivo a sé con il suo stato occupato/libero. Senza zone avresti solo 'c'è qualcuno in salotto', che è inutile: se ti alzi per andare in cucina restando nel campo visivo, il film non deve fermarsi solo perché sei ancora in stanza. Con le zone il trigger è preciso: Zona Divano diventata libera.
Vale la pena spendere venti minuti sulla mappatura invece di cinque. Disegna la zona divano un po' più stretta della seduta reale: meglio un sensore che non scatta quando sporgi le gambe, che uno che scatta quando passi accanto al divano per prendere un bicchiere.
Le due variabili che tengono in piedi tutto
ModalitàCasa è una variabile testuale che dice cosa sta succedendo in casa: Cinema, Notte, Fuori, e così via. Nessuno dei due Flow parte se non vale esattamente Cinema. È il contesto: senza, il sensore comincerebbe a mettere in pausa cose mentre stai semplicemente pulendo il salotto.
CinemaInPausa è un sì/no e serve a una cosa sola: ricordare chi ha messo in pausa. Se la pausa l'ha fatta l'automazione perché ti sei alzato, allora vale la pena far ripartire il film quando ti risiedi. Se invece l'hai messa tu col telecomando per rispondere al telefono, il film deve restare fermo anche se non ti sei mai alzato.
Questa seconda variabile è la parte che quasi tutti dimenticano, ed è esattamente il motivo per cui le automazioni di questo tipo diventano insopportabili dopo tre giorni. Senza il flag, ogni volta che ti siedi partirebbe un Riproduci a caso: hai messo in pausa per andare a rispondere alla porta, torni, ti siedi, e il film riparte mentre stai ancora parlando. Il flag rende l'automazione rispettosa: interviene solo per disfare quello che ha fatto lei.
Flow 1 — ti alzi, il film si ferma
Quando: la Zona Divano dell'FP2 diventa libera.
E se (tutte e due, in AND): ModalitàCasa è esattamente Cinema, e l'Apple TV è in riproduzione. La seconda condizione evita il caso stupido in cui il Flow prova a mettere in pausa qualcosa che è già fermo.
Allora, tre azioni in parallelo. Prima: CinemaInPausa viene messa a Sì, così il Flow 2 saprà che la pausa è opera dell'automazione. Seconda: Apple TV → Pausa. Terza, quella che fa la differenza: se il livello di luce attuale è inferiore a 15, il lampadario dell'ingresso si accende al 30%.
Quel controllo sulla luce ambientale è il dettaglio a cui tengo di più. Se ti alzi durante un film alle undici di sera, la stanza è buia e la TV si è appena fermata: senza quella riga resti al buio completo in mezzo al salotto. Il 30% è abbastanza per non inciampare e abbastanza poco da non accecarti. E la condizione < 15 fa sì che di pomeriggio, con la luce naturale, non si accenda niente — perché non serve.
Flow 2 — ti risiedi, il film riparte
Quando: la Zona Divano diventa occupata.
E se (tutte e tre): ModalitàCasa è Cinema, CinemaInPausa è sì, e l'Apple TV è accesa. La condizione centrale è il cuore di tutto: senza, questo Flow farebbe partire la riproduzione ogni volta che qualcuno si siede, anche a TV spenta o a film già in corso.
Allora: CinemaInPausa torna a No — sempre per prima cosa, così lo stato è pulito qualsiasi cosa succeda dopo. Poi due azioni condizionate: se il lampadario dell'ingresso è acceso, si spegne; se l'Apple TV non è in riproduzione, riparte.
Anche qui i controlli prima delle azioni non sono pignoleria. Spegnere una luce già spenta non fa danni, ma mandare un comando Riproduci a un'Apple TV che sta già riproducendo, su alcune app, si comporta come un toggle e ti mette in pausa. Chiedere prima costa una riga e ti evita l'effetto opposto a quello che volevi.
Le due cose che mi hanno fatto perdere più tempo
La zona troppo generosa. Primo giro l'avevo disegnata su tutta l'area del divano più un margine, e il film si fermava quando passavo davanti per andare in cucina. Stringila fino a coprire solo la seduta. Meglio che ogni tanto non scatti, piuttosto che scatti quando non deve: il primo caso lo risolvi col telecomando in un secondo, il secondo ti fa detestare l'automazione.
Il ritardo di rilevamento. L'FP2 non passa da occupato a libero all'istante, ci mette qualche secondo — ed è giusto così, altrimenti basterebbe sporgerti in avanti per far partire la pausa. Il risultato è che il film continua per due o tre secondi dopo che ti sei alzato. Non provare a compensare abbassando le soglie: peggiori i falsi positivi e guadagni pochissimo. Meglio accettare quei tre secondi.
Un consiglio sulla ModalitàCasa: assicurati che qualcosa la riporti fuori da Cinema quando il film finisce, altrimenti resti in modalità cinema anche il giorno dopo e ti ritrovi le luci dell'ingresso che si accendono ogni volta che ti alzi dal divano per andare a lavorare. Da me se ne occupa la sequenza della buonanotte, che rimette la variabile su Notte.
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